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martedì 9 marzo 2010

E-book gratis: 500 aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo




Per ricevere gratuitamente l'E-Book "500 aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo" (prima parte) e' sufficiente:
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- pubblicare 5 commenti lunghi almeno 5 righe ciascuno;
- inviare una e-mail a customer.service@olympos.it richiedendo l'invio gratuito dell'E-book.


    Questo E-book contiene ben 500 aforismi e citazioni e viene venduto al prezzo di € 7,50 nel sito www.aforismiecitazioni.it.

    Julio Velasco: gli schiacciatori NON parlano dell'alzata, la risolvono

    La crisi secondo Albert Einstein

    einstein.jpg"Non possiamo  pretendere che  le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
     La crisi è la più grande benedizione  per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi  supera sé stesso senza essere 'superato'.
    Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle   persone e delle nazioni  è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il  conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che  è la tragedia di non voler lottare  per superarla."

    Albert Einstein

    sabato 20 febbraio 2010

    I primi 10 dei 1000 aforismi e citazioni raccolti


    Riporto i primi 10 dei 1000 aforismi e citazioni che ho raccolto nel libro "1000 aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo":
    1. «A causa dell'irresistibile forza delle circostanze fallisce anche l'uomo migliore, e da questo gli viene spesso l'attributo di mediocre. Ma la fortuna a lungo andare arride per lo più alle persone capaci». Helmuth Karl Bernhard von Moltke
    2. «A compiacersi del semplice ci vuole un'anima grande». Arturo Graf
    3. «A lungo andare, solo il capace ha fortuna». Menandro
    4. «A parte l'uomo, tutti gli animali sanno che lo scopo principale della vita è godersela». Samuel Butler
    5. «A volte la felicità è una benedizione, ma generalmente è una conquista». Paulo Coelho
    6. «Abbiamo soltanto la felicità che siamo in grado di capire». Maurice Maeterlinck
    7. «Abbiate cura dei mezzi, e i fini si realizzeranno da soli». Mahatma Gandhi
    8. «Abituati a vedere le cose anche dal punto di vista dell'altro... ». Robert Baden-Powell
    9. «Accetta l'opinione di tutti, ma fa un uso parsimonioso del tuo giudizio». William Shakespeare
    10. «Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza». Epitteto

    venerdì 19 febbraio 2010

    50 suggerimenti per lavorare meglio


    1. Limitiamo il tempo relazionale (comunicazione con i nostri diversi interlocutori) allo stretto necessario: dono della sintesi nel parlare e nello scrivere.
    2. Non rimandiamo le attività che non ci piacciono ma che sono importanti per i nostri obiettivi.
    3. Sfruttiamo i tempi morti, ad esempio i viaggi o le attese, per compiere attività utili: aggiornamento professionale, leggere, telefonare, ecc..
    4. Scriviamo le idee che ci vengono in mente nel corso della giornata in una “banca delle idee” per non dimenticarle.
    5. Lavoriamo con umiltà nell’ottica del miglioramento continuo: potrò sempre agire meglio di come sto facendo oggi.
    6. Mettiamo in conto gli imprevisti, lasciando un adeguato spazio disponibile nella nostra agenda per la loro gestione. Programmiamo al massimo il 60-70% della giornata.
    7. Pensiamo lentamente ed agiamo velocemente: essere veloci non significa avere fretta.
    8. Programmiamo di svolgere le attività più importanti e che richiedono maggiore concentrazione nelle nostre ore di maggiore efficienza psicofisica.
    9. Teniamo un unico elenco scritto delle nostre priorità sempre a portata di mano.
    10. Prevediamo in anticipo le possibili difficoltà e i relativi piani d’emergenza alternativi.
    11. Organizziamo una riunione solo in caso di effettiva necessità, prestando molta attenzione alla sua preparazione e al come dargli un seguito concreto.
    12. Diamo priorità a ciò che serve per raggiungere i nostri obiettivi e non a ciò che ci piace, a ciò che sappiamo fare meglio, a ciò che ha una scadenza a breve, a ciò che ci chiedono gli altri, a ciò che ci salta per la mente...
    13. Non facciamoci scoraggiare dalle difficoltà e dai problemi: viviamoli come una sfidante opportunità.
    14. Prendiamoci dei momenti in cui non possiamo essere interrotti da nessuno.
    15. Evitiamo rimpianti rispetto ad errori o sbagli che riguardano il passato, ma pensiamo a come possiamo agire oggi per migliorare il nostro futuro.
    16. Non lasciamo che siano gli imprevisti e le urgenze a gestire il nostro tempo: agire proattivamente e non reagire passivamente.
    17. Eliminiamo o archiviamo tutto quello che non serve, ciò che non è essenziale per il nostro lavoro.
    18. Lavoriamo cercando di svolgere sequenze di attività simili tra di loro evitando di saltare da un’attività all’altra.
    19. Teniamo sempre presente il trascorrere del tempo ed obblighiamoci a rispettare il tempo programmato per svolgere ogni attività.
    20. Valorizziamo il lato positivo di tutto quello che facciamo e lavoriamo con entusiasmo. Non esistono fallimenti ma solo risultati da valorizzare come patrimonio di esperienza.
    21. Decidiamo cosa non fare: dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo il tempo per fare tutto e che se scegliamo di fare una cosa dovremo rinunciare a qualche altra attività.
    22. Evitiamo di lavorare troppe ore per non affaticarci ed innescare un processo di distress (stress negativo).
    23. Eliminiamo ogni alibi: non attribuiamo la colpa dei nostri insuccessi / difficoltà ad eventi esterni. Ognuno è artefice del proprio destino. La fortuna nel lungo periodo ci vede benissimo. Chiediamoci sempre: io cosa posso fare per…?
    24. Prepariamo in anticipo le telefonate, le visite, le riunioni.
    25. Pianifichiamo i nostri viaggi con largo anticipo per ottimizzare gli spostamenti.
    26. Scriviamo e rivediamo periodicamente, in modo realistico, i nostri obiettivi. Teniamoli sempre in evidenza e leggiamoli spesso.
    27. Pensiamo bene prima di chiedere qualcosa agli altri (il tempo altrui è altrettanto importante). Limitiamo all’indispensabile le nostre richieste: telefonate, e-mail, interruzioni.
    28. Ascoltiamo attentamente eventuali segnali di stress e poniamo in essere azioni di rimedio.
    29. Aggiorniamoci continuamente sui nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione per la nostra organizzazione del lavoro.
    30. Lavoriamo con l’obiettivo di ottimizzare ogni minuto del nostro tempo. I risultati di un anno sono la somma dei risultati di ogni giorno.
    31. Dedichiamo del tempo a pianificare la nostra giornata (dieci - quindici minuti), la nostra settimana, il mese, l’anno.
    32. Educhiamo i nostri interlocutori circa gli orari e i metodi in cui preferiamo essere contattati.
    33. Cerchiamo di portare a termine i lavori che iniziamo. Obblighiamoci a rispettiamo le scadenze.
    34. Lavoriamo per far crescere la professionalità delle persone intorno a noi.
    35. Essere troppo perfezionisti rischia di farci perdere del tempo.
    36. Avvisiamo immediatamente i nostri interlocutori in caso di ritardo nel portare a termine un’attività.
    37. Teniamo in ordine la nostra scrivania e il nostro ambiente di lavoro.
    38. Periodicamente analizziamo il tempo che dedichiamo alle diverse attività lavorative.
    39. Impariamo a dire di no.
    40. Non pensiamo solo a quello che dobbiamo ancora fare o raggiungere, ma traiamo gioia e soddisfazione da quello che abbiamo già fatto o da quello che stiamo facendo.
    41. Suddividiamo i lavori complessi a lungo termine in piani di lavoro mensili, settimanali e giornalieri.
    42. Prendiamoci adeguate pause e momenti di relax per ricaricare le batterie.
    43. Arriviamo sempre con almeno un quarto d’ora di anticipo nel luogo degli appuntamenti.
    44. Utilizziamo una sola agenda ed aggiorniamola in tempo reale.
    45. Utilizziamo il processo di delega dei compiti e delle responsabilità ai nostri collaboratori.
    46. Interroghiamoci sempre su modi alternativi di lavorare per migliorare la nostra produttività.
    47. Verifichiamo in fase di esecuzione lo stato avanzamento lavori.
    48. Creiamo un quadro di volo in cui monitorare gli indicatori numerici sul grado di raggiungimento dei nostri obiettivi e sull’intensità delle attività nostre e dei nostri collaboratori poste in essere.
    49. Osserviamo attentamente gli atteggiamenti (quello che pensano) e i comportamenti (quello che fanno) delle persone che riteniamo abbiano un’ottima gestione del tempo.
    50. Siamo sempre consapevoli che decidere cosa fare del tempo significa decidere cosa fare della nostra vita! Non lasciamo che siano gli altri, le abitudini, gli eventi e quant’altro a scegliere per noi.

    giovedì 18 febbraio 2010

    Esercizio: per fortuna c'è la Crisi economica!


    Essendo per natura un ottimista estremo, in quello che mi succede ogni giorno cerco sempre di trovare il lato positivo. Anche durante i corsi di formazione faccio spesso fare questo esercizio di allenamento: "La giornata sfortunata"
    Trovi almeno dieci aspetti positivi alla seguente vicenda: “Come tutti i giorni, Mario Verdello si alza per andare a prendere l’autobus per recarsi al lavoro. Dopo un vana attesa di oltre mezz’ora decide di tornare a casa per prendere l’auto. La macchina non parte. Sale allora in casa per avvisare la moglie dell’accaduto e la scopre a letto con il suo migliore amico. A questo punto prende la bicicletta per recarsi al lavoro (15 km) dove arriva con un ritardo di oltre 2 ore e tutto trafelato. Quella mattinata era tra l’altro previsto un importante incontro con giornalisti provenienti da tutta Italia che è stato di conseguenza annullato all’ultimo minuto. Il suo capo è su tutte le furie e lo licenzia…”

    Oggi voglio fare questo esercizio pensando agli aspetti positivi e alle opportunità della Crisi economica:
    1. rappresenta uno stimolo per le aziende per lavorare meglio rispetto alla concorrenza;
    2. l'inflazione è bassa;
    3. i tassi di interesse per chi ha un mutuo o un prestito sono scesi;
    4. chi deve cambiare lavoro ha l'opportunità di trovarne uno anche meglio di quello che aveva;
    5. molte persone hanno più tempo libero da dedicare agli hobby e/o alla propria famiglia;
    6. le aziende sono mediamente più attente nei confronti dei loro Clienti per il timore che scelgano la concorrenza;
    7. sia le aziende che le famiglie sono stimolate ad evitare sprechi
    8. viene incentivata e premiata la creatività delle persone e delle aziende
    9. ci sono meno camion sulle strade
    10. si impara ancor di più a non dare nulla per scontato
    11. una volta superata apprezzeremo ancor di più quanto abbiamo fatto per affrontarla
    12. nell'affrontare insieme agli altri le difficoltà si ha la possibilità di rinsaldare i veri rapporti interpersonali
    13. un argomento in più per discutere con gli amici al Bar e/o i Clienti in ufficio
    14. impegnandoci nel migliorare durante la Crisi saremo meglio pronti ed efficaci a cogliere le opportunità quando arriverà la ripresa
    15. se non ho più soldi, in futuro potrò solo migliorare
    16. per alcuni settori la Crisi offre una marea di lavoro: es. società di recupero crediti, avvocati, ecc.
    17. se penso a come si potrebbe sentire una persona della Sierra Leone mentre ascolta alla TV la gravissima crisi economica che sta coinvolgendo l'Italia forse dovrei sentirmi un privilegiato
    18. se il coniuge e/o partner ci lasciano perché siamo diventati dei poveracci, il prossimo potrebbe essere più bello e sicuramente con dei valori umani più sani
    19. molto meglio che accada una crisi economica rispetto ad un vero problema nella Vita di una persona
    20. nel momento del bisogno è forse più facile capire chi sono i nostri veri amici
    21. ma alla fine dei conti se consumo di meno devo essere per forza meno contento? Forse no...
    22. ma la felicità è una prerogativa solo delle nazioni e delle persone ricche?
    23. abbiamo il dono della Vita non è possibile sentirsi "poveri"
    24. la felicità delle Persone non si misura con il PIL (Prodotto Interno Lordo)
    25. ....
    Quali altri vantaggi / aspetti positivi offre la crisi economica secondo te?
    Condividi qualcosa di bello che ti è successo grazie alla Crisi economica.

    P.S.: condivido Woody Allen quando dice «Se il denaro non può dare la felicità, figuriamoci la miseria» ma aggiungo che di sicuro la miseria non è la causa dell'infelicità delle persone. Per fortuna c'è la Crisi economica! :-)

    Video: Enrico Bertolino parla della Crisi economica

    Per chi non lo sapesse Enrico Bertolino è anche un formatore aziendale. Partecipare ad un suo corso di formazione deve essere un vero spasso.

    mercoledì 17 febbraio 2010

    Video: discorso di Robert F.Kennedy sul PIL

    La giungla della formazione aziendale...


    In Italia il settore della formazione aziendale è una vera e propria giungla. Chiunque, anche senza alcuna qualifica né esperienza, può definirsi un formatore proponendo corsi, consulenze strabilianti, coaching, outdoor, miracoli e quant'altro.
    Cercando online nel motore di ricerca Google si ottengono (ricerche effettuate in data 11 marzo 2009):
    - circa 361.000 pagine per formazione aziendale;
    - 477.000 pagine per consulenza aziendale;
    - 447.000 per società di formazione.
    L’offerta è quanto mai ricca e variegata: free lance, ex dirigenti, docenti universitari, giornalisti, uomini d’azienda, associazioni di categoria, neolaureati, società private e pubbliche, enti certificati e non, agenti di commercio, imprenditori e così via.
    In qualsiasi ambito aziendale dal marketing alla logistica, dal sistema informativo agli acquisti, dall’amministrazione all’assistenza tecnica è facilissimo trovare centinaia se non migliaia di formatori pronti a dichiararsi degli esperti qualificati e dei veri e propri professionisti.
    Le aziende ricevono ogni giorno e-mail promozionali, telefonate per fissare incontri conoscitivi, brochure di presentazione, cataloghi con le ultime novità ed altro. Spesso basta anche solo dire la parola società di formazione ad una centralinista per farle chiudere la telefonata con un classico: "Ci mandi una e-mail o un fax di presentazione e se siamo interessati la ricontatteremo".
    Anche dal punto di vista dei costi non c’e’ che l’imbarazzo: dall’apparente gratuito (ad esempio per la formazione finanziata: Fondo Sociale Europeo, Associazioni di Categoria, Fondi Paritetici Interprofessionali, finanziamenti regionali, ecc.) fino a cifre a cinque zeri per una sola giornata ad esempio per l’intervento in una convention di un guru del management riconosciuto ed apprezzato a livello internazionale ed autore di numerosi best seller. Abbiamo utilizzato volutamente il termine “apparente gratuito” in quanto un’azienda sostiene sempre e comunque un costo quando coinvolge il suo personale in un intervento formativo, pensiamo anche solo al tempo dedicato dai partecipanti. Se ad un corso di otto ore partecipano quindici persone, l’azienda sta investendo centoventi ore di lavoro retribuito più il mancato guadagno derivante dallo svolgimento del lavoro.
    Nella giungla della formazione aziendale il rischio della confusione e dell’errore è sempre in agguato.
    Il rischio è che siano sempre meno le aziende disponibili ad investire nei processi di sviluppo basati sulla formazione. Molte aziende sono convinte che per salvare la nave che affonda bisogna svuotare l’acqua con i secchi piuttosto che adoperarsi per tappare le falle e poi provvedere alla costruzione di un nuovo e più resistente scafo. La formazione è una formidabile occasione di crescita personale e professionale per le persone e per l’azienda.

    martedì 16 febbraio 2010

    Contribuisci a far crescere questo blog sulla formazione aziendale

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    • segnalando filmati, canzoni, articoli, libri ed altro che ritieni interessanti.

    sabato 13 febbraio 2010

    Time Management Quiz: "Piu' risultati in meno tempo"

    Anche se non hai letto il libro "Più risultati in meno tempo: come migliorare la gestione delle proprie attività lavorative", metti alla prova le tue conoscenze (e/o la tua fortuna... :-)) su 10 domande relative al Time Management. Per ogni domanda avrai quattro possibili risposte tra cui scegliere quella giusta.


    Get Your Own Quiz!, More Quizzes

    giovedì 11 febbraio 2010

    Video: il venditore di surgelati brrrrrrr

    Nella vendita la motivazione, la capacità di ascolto e di coinvolgimento sono elementi determinanti. Come vi sembra il venditore Orfeo?


    lunedì 8 febbraio 2010

    T.E.A.M.: creare un team di lavoro efficace


    Quattro dei requisiti (acronimo TEAM) per creare un team di lavoro efficace sono:

    T rasparenza:
    potersi fidare ciecamente l’uno dell’altro. Giocare a carte scoperte. Confrontare apertamente le proprie idee con quelle degli altri senza inganni, trucchi, complotti, falsità e secondi fini. Non parlare alle spalle delle persone, dirsi le cose in faccia. Esprimere sistematicamente ciò che si pensa, anche il dissenso, a condizione che lo si faccia in termini costruttivi. Separare i problemi dalle persone: duri con i problemi, morbidi con le persone. La mancanza di fiducia e la diffidenza rischia di autoalimentarsi innescando un circolo vizioso in cui tutte le azioni dei colleghi vengono interpretate come minacce.

    E ccellenza:
    una continua tensione da parte di tutti verso il miglioramento continuo a livello personale e di team. Piena consapevolezza che non esistono limiti alla continua ricerca dell’eccellenza. Ognuno sia a livello individuale che a livello di gruppo è artefice del proprio destino.

    A micizia:
    lavorare in un ambiente piacevole e stimolante in cui anche i rapporti interpersonali tra le persone si consolidano e si rafforzano nel corso del tempo. Recarsi al lavoro con il sorriso sulle labbra. Avere lo stesso sorriso sia che si tratti di effettuare una gita di sci alpinismo con un amico o di partecipare ad una riunione insieme ai colleghi di lavoro. Non soffrire del malessere da lunedì mattina o tragedia di fine vacanza o week end lungo in montagna. Divertirsi in tutto quello che si fa, sia che si tratti di lavorare o di scalare montagne.

    M otivazione:
    energia allo stato puro presente in ogni componente del gruppo che si attiva costantemente verso il raggiungimento degli obiettivi comuni condivisi. Troppe volte le persone lavorano con il freno a mano tirato per mancanza di motivazione. Non fermarsi di fronte alle difficoltà ma viverle come una sfida da affrontare e superare con successo.

    venerdì 5 febbraio 2010

    Stili di docenza: lucidatori vs. animatori


    Nella giungla della formazione aziendale per individuare la principale linea di demarcazione tra le migliaia di formatori suggerisco di utilizzare come parametro, la capacità di coinvolgere e di creare interesse rendendo protagonisti dell’intervento di formazione i partecipanti al corso.
    Utilizzando questo criterio, è possibile suddividere i formatori in due principali categorie:
    • i lucidatori: un tempo dotati di lucidi trasparenti e lavagna luminosa, oggi si sono evoluti proiettando presentazioni da PC con animazioni e “fuochi d’artificio” che la tecnologia mette facilmente a disposizione. Nell’arco anche di una sola ora di corso riescono a commentare decine di lucidi. Il loro stile resta sempre lo stesso: “io parlo e voi ascoltate (o almeno lo spero)”.
    • gli animatori: il loro principale scopo è raggiungere gli obiettivi del corso attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti in modo che siano loro stessi in prima persona ad essere i protagonisti dell’apprendimento. Nei loro corsi viene fatto largo uso delle metodologie di apprendimento attivo: esercitazioni, giochi, autodiagnosi, formazione esperienziale, casi di studio, role play, business game, ecc.

    lunedì 1 febbraio 2010

    Canzone: Reach di Gloria Estefan



    REACH
    Alcuni sogni ci accompagnano per tutta la vita
    sono quei sogni che vogliamo realizzare ad ogni costo.
    Lotterò senza darmi tregua
    per adempiere alla promessa che ho fatto;
    sarò pronto a prodigarmi senza riserve
    ed infine ciò che ho sognato sarà mio.
    Se mi potessi spingere più in alto
    e per un attimo toccare il cielo
    da quel momento e per tutta la vita
    sarò davvero molto più forte
    certo di avere fatto tutto il mio meglio.
    Metterò alla prova l’animo mio
    per potermi spingere più in alto.
    Alcuni giorni sono proprio indimenticabili
    sono quei giorni in cui ci innalziamo fino alle stelle.
    Questa volta andrò oltre ogni limite
    rendendomi conto mentre ascendo la china
    che più credo nel mio sogno
    più quel sogno diventerà realtà.

    Gloria Estefan

    5 aforismi "fatti in casa"



    Da sempre raccolgo e archivio frasi e pensieri che mi piacciono e che mi servono per l’attività di formatore aziendale ed anche per un interesse personale.
    Nei precedenti libri che ho pubblicato ho sempre dedicato un paragrafo alla raccolta di aforismi sul tema affrontato. Considerato i numerosi riscontri positivi che ho avuto dai lettori circa gli aforismi e le citazioni riportate, ho deciso di condividere la mia intera raccolta con la speranza che possa essere un’occasione in più per riflettere e far riflettere in ambito lavorativo e non solo.

    Nei mille aforismi e citazioni raccolti mi sono permesso e divertito nell’inserirne cinque miei sul tema della gestione del tempo, che qui riporto:

    1. «Decidere cosa non fare: dire di sì vuol dire di no (silenzioso) ad altre attività». Gianluca Gambirasio
    2. «Essere efficienti per aumentare le probabilità di essere efficaci». Gianluca Gambirasio
    3. «I risultati di un anno sono la somma dei risultati di ogni giorno». Gianluca Gambirasio
    4. «Non abbiamo bisogno di più tempo, ma di utilizzarlo nel modo migliore per dare più valore al nostro tempo e di conseguenza alla nostra vita». Gianluca Gambirasio
    5. «Occorre passare da una gestione del tempo come giornate di lavoro da riempire ad organizzare azioni calibrate sui nostri obiettivi». Gianluca Gambirasio

    domenica 31 gennaio 2010

    Video: Ogni maledetta domenica

    Un altro classico filmato utilizzato in aula durante i corsi di formazione.

    Ecco come funzionano alcune aziende in Italia (per fortuna non tutte)

    sabato 30 gennaio 2010

    Video: il Responsabile Risorse Umane incontra Pino La Lavatrice

    lunedì 25 gennaio 2010

    5 domande da porsi prima di affrontare un imprevisto


    1. È un evento da affrontare o posso ignorarlo?
    2. Deve assolutamente essere affrontato in giornata?
    3. Sono io la sola persona adatta ad affrontare l’imprevisto?
    4. Si tratta di un’attività veramente importante per il raggiungimento dei miei obiettivi?
    5. Se lo affronto riesco ugualmente a rispettare le scadenze delle mie attività più importanti?

    martedì 19 gennaio 2010

    La montagna: una scuola di management



    "La montagna: una scuola di management" La determinazione del singolo e della squadra sono le chiavi del successo sul K2 come in azienda
    di Agostino Da Polenza (Presidente di Everest – K2 – CNR) e Gianluca Gambirasio (Amministratore Unico di Olympos Group srl) pubblicato da Franco Angeli con la prefazione di Kurt Diemberger, una leggenda dell’alpinismo.

    L’idea di questo libro nasce dall’aver constatato, durante le ascensioni in montagna e lavorando, le numerose analogie nei meccanismi che portano al successo o al fallimento in azienda come in montagna. Attraverso le testimonianze di alpinisti, capi spedizione e manager / imprenditori con la passione per l’alpinismo il mondo della montagna viene analizzato come fonte di stimolo per il miglioramento dei gruppi di lavoro in azienda. La cordata di alpinisti come metafora dei team di lavoro impegnati nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

    Il libro si rivolge ad un pubblico di lettori all’apparenza molto diverso:
    - gli “uomini d’azienda”: manager e lavoratori a tutti i livelli della gerarchia aziendale che vogliono divertirsi nello scoprire i segreti di un team di lavoro efficace attraverso la metafora della montagna;
    - gli “uomini di montagna”: dall’“escursionista della domenica” all’alpinista professionista. Leggendo il libro potranno ascoltare le pillole di saggezza di alpinisti di fama mondiale nonché trovare conferma sul fatto che sia in montagna che nelle aziende sono sempre gli uomini a fare la differenza.

    Nel libro vengono intervistati gli alpinisti e capo spedizione:

    - Abele Blanc

    - Alessandro Gogna
    - Cristian Brenna
    - Luca Maspes
    - Karl Unterkircher
    - Nives Meroi
    - Silvio “Gnaro” Mondinelli
    - Simone Moro

    Vengono inoltre intervistati i “manager-alpinisti”:

    - Eddy Codega (Presidente e AD C.A.M.P.)

    - Sergio Longoni (Proprietario DF – Sport Specialist)
    - Heiner Oberrauch (Presidente Oberalp)
    - Alberto Piantoni (AD Gruppo Bialetti Industrie)
    - Maurizio Roman (CEO Ferretti Yachts)
    - Gianmario Tondato Da Ruos (AD Autogrill)

    lunedì 18 gennaio 2010

    5 consigli per avere più tempo libero


      1. "Non ho tempo" è la constatazione da cui dobbiamo partire per costruire un'efficace gestione delle nostre attività lavorative. Sempre e comunque non abbiamo il tempo per poter riuscire a fare tutto. Non abbiamo bisogno di più tempo, ma di utilizzarlo nel modo migliore per dare più valore al nostro tempo e di conseguenza alla nostra vita. Molte volte si confondono le attività con i risultati. L'obiettivo diventa quello di essere così occupato da non avere il tempo per pensare ad altro. Più ore si lavora, più ci sembra di avere tempo a disposizione per completare il lavoro e più ci si affatica e si ha così bisogno di più ore...
      2. Limitiamo il tempo relazionale (comunicazioni con i nostri diversi interlocutori) allo stretto necessario: dono della sintesi nel parlare e nello scrivere.
      3. Mettiamo in conto gli imprevisti, lasciando un adeguato spazio disponibile nella nostra agenda per la loro gestione. Programmiamo al massimo il 60-70% della giornata. Non lasciamo che siano gli imprevisti e le urgenze a gestire il nostro tempo: agire proattivamente e non reagire passivamente!
      4. Evitiamo di lavorare troppe ore per non affaticarci ed innescare un processo di distress (stress negativo). Prendiamoci adeguate pause e momenti di relax per ricaricare le batterie. Teniamo sempre presente il trascorrere del tempo ed obblighiamoci a rispettare il tempo programmato per svolgere ogni attività!
      5. Decidiamo cosa non fare: dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo il tempo per fare tutto e che se scegliamo di fare una cosa dovremo rinunciare a qualche altra attività (tra cui anche il nostro tempo libero...). Impariamo a dire di no!

      Il Capo Sire


























      Fonte: La settimana enigmistica

      I siti web di Olympos sono diventati 6


      Cresce ancora la famiglia dei siti Olympos:

      • www.olympos.it: il sito istituzionale di Olympos Group srl
      • www.acenacondelitto.it: il sito dedicato all'organizzazione di cene, pranzi, pomeriggi, giornate e/o week end con delitto a scopo ludico e/o di formazione al team building e al problem solving.
      • www.montagnascuoladimanagement.it: minisito dedicato al libro "La montagna: una scuola di management. La determinazione del singolo e della squadra sono le chiavi del successo sul K2 come in azienda" e all'organizzazione di meeting e/o corsi di formazione aziendali in montagna.
      • www.aforismiecitazioni.it: minisito dedicato al libro "1000 aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo".
      • www.gianlucagambirasio.it: blog sulla formazione aziendale a cura di Gianluca Gambirasio (Amministratore Unico di Olympos Group srl)
      • www.soloscialpinismo.it: portale dedicato allo scialpinismo.

      mercoledì 13 gennaio 2010

      Video: non so proprio perchè ma decisi di andare a correre... (perchè?)

      martedì 12 gennaio 2010

      Un aneddoto: il barattolo di marmellata


      Un Professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa tre centimetri di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì.
      Allora il Professore tirò fuori una scatola di piselli, li versò dentro il vasetto. I piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.
      Ancora una volta il Professore tirò fuori una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto. La sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato.
      Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno.
      Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, una lattina di birra e la versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia.
      Gli studenti risero. "Ora," disse il Professore, "voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita.
      I sassi sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri genitori e/o figli. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto ... le piccole cose."
      "Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia," continuò il Professore "non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felice: ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura dei sassi per prima - le cose che veramente contano.
      Fissate le vostre priorità... il resto è solo sabbia".
      Uno studente allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra.
      Il Professore sorrise. "Sono contento che me l'abbia chiesto. La birra rappresenta il sorriso. Per quanto piena possa essere la vostra vita, c'è sempre spazio per un sorriso.”
      Tratto da"Mi cambierebbe 25 minuti", M.Cardaci - Ed. Bannò, 2005

      giovedì 7 gennaio 2010

      Discorso del Gen. Mac Arthur ai cadetti dell’accademia militare di West Point 1945

      La giovinezza non è un periodo della vita
      essa è uno stato dello spirito,
      un effetto della volontà,
      una qualità dell’immaginazione,
      un’intensità emotiva,
      una vittoria del coraggio sulla timidezza,
      del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.
      Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni,
      si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
      Gli anni aggrinziscono la pelle,
      la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.
      Le preoccupazioni, le incertezze, i timori e i dispiaceri
      sono i nemici che, lentamente, ci fanno piegare verso la terra
      e diventare polvere prima della morte.
      Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
      che domanda come un ragazzo insaziabile: “E dopo?”
      che sfida gli avvenimenti e trova la gioia nel gioco della vita.
      Voi siete così giovani come la vostra fede,
      così vecchi come la vostra incertezza,
      così giovani come la vostra speranza,
      così vecchi come il vostro scoramento.
      Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi,
      ricettivi a ciò che è bello, buono e grande,
      ricettivi ai messaggi della natura,
      dell’uomo,
      dell’infinito.
      Se un giorno il vostro cuore dovesse essere morso dal pessimismo
      e corroso dal cinismo,
      possa Dio aver pietà delle vostre anime di vecchi.

      sabato 2 gennaio 2010

      Video: trailer del film Touching the void (La morte sospesa)


      Un trailer che presenta il film Touching the void (La morte sospesa). Un film che fa rivivere allo spettatore in modo molto realistico l'esperienza in montagna. La parte in cui l'alpinista si trascina per giorni e giorni lungo il ghiacciaio può essere utilizzata in aula per confrontarsi con i partecipanti sul tema della definizione degli obiettivi e sulla tenacia e la motivazione.

      venerdì 1 gennaio 2010

      Video: Una lezione per la vita

      lunedì 28 dicembre 2009

      Risparmiare tempo navigando con Google Chrome


      A volte i problemi sono delle belle opportunità. Mi e' capitato per l'ennesima volta che Internet Explorer mi si bloccasse. Ho provato allora ad informarmi online su altri browser ed ho scoperto Google Chrome e l'ho subito installato (ho visto che e' molto consigliato anche Mozilla Firefox). Da quel momento in avanti non ho avuto piu' problemi di blocchi ed in piu' le pagine vengono caricate molto piu' velocemente rispetto a Internet Explorer. Un piccolo accorgimento che mi ha consentito di risparmiare  tempo e stress. L'ennesima dimostrazione che anche i problemi sono utili e che spesso andiamo in automatico nel lavoro senza chiederci se esiste un modo diverso e migliore per lavorare.

      martedì 22 dicembre 2009

      9 consigli per comunicare efficacemente



      Per una comunicazione efficace occorre:


      Separare i fatti dalle opinioni personali e dai sentimenti.

      Bisogna sempre distinguere, all’interno del nostro messaggio, la dimensione dei fatti (il contenuto neutro della comunicazione) dalle proprie opinioni personali e dai sentimenti che i fatti in questione provocano al fine di evitare un approccio manipolatorio.


      Partire dal conosciuto dell'altro.

      Porre l'altro al centro dell’attenzione. Non dobbiamo dare nulla per scontato in merito alla semplicità o complessità del contenuto, e al livello di conoscenze del nostro interlocutore.


      Procedere logicamente dal generale al particolare.

      Procedere logicamente nella formulazione dei messaggi evidenziando la loro struttura del discorso, utilizzando l’introduzione come strumento di facilitazione dell’apprendimento nell’interlocutore.
      Collegare tra loro i concetti che vogliamo esporre, evidenziando i processi logici (es. causa-effetto) alla base del nostro discorso.


      Adeguare il numero delle informazioni.

      Un errore tipico è rappresentato dall’incapacità di chi comunica di governare il numero delle informazioni trasferite nel corso dell’incontro. Sappiamo che troppe informazioni trasferite nel corso dello stesso incontro non possono essere memorizzate, a causa del fenomeno della dispersione delle informazioni. Il numero delle informazioni trasmesse devono essere adeguate, coerenti al tempo in nostro possesso e alle caratteristiche del nostro interlocutore.


      Adeguare il linguaggio all'interlocutore.

      Semplici termini tecnici e/o parole straniere possono stravolgere il significato della nostra comunicazione. A volte nelle medesime aziende è difficile capirsi da un settore-funzione all’altro, questo a causa di un eccessivo utilizzo di termini tecnici, propri dei diversi “saperi” (es. la procedura d70, higtligts, jtd).


      Curare la comunicazione non verbale.

      La sua coerenza con il contenuto. Gran parte dei messaggi che scambiamo all’interno del processo sono di natura non verbale, messaggi, che naturalmente vengono analizzati ed interpretati dai nostri interlocutori. Quando risultano incoerenti rispetto al piano verbale generano comunicazioni inefficaci.


      Fare uso di esempi e metafore.

      Esempi e metafore permettono all'interlocutore di ancorare il contenuto alla sua esperienza e alle sue conoscenze. Un comunicatore efficace è un grande utilizzatore di esempi figurati. L’esempio è una sorta di campo neutro della comunicazione, dove le persone si incontrano per scambiarsi dei significati in un terreno non troppo condizionato.


      Verificare il feedback.

      Sono tre le dimensioni del feedback:
      - il feedback di ascolto: l'interlocutore presta attenzione alla nostra comunicazione;
      - il feedback di comprensione: comprende il significato della nostra comunicazione;
      - il feedback di accettazione: condivide il contenuto della nostra comunicazione.


      Fare una sintesi finale.

      Per fissare nella memoria del nostro interlocutore i concetti chiave. L’efficacia delle sintesi e dei riassunti in itinere è dimostrata dal fenomeno, tipico della comunicazione umana, secondo il quale un’informazione ripetuta nel tempo tende a diventare vera. Più volte trasmetto un messaggio al mio interlocutore, più aumento le probabilità di creazione di consenso (ridondanza della comunicazione).

      domenica 20 dicembre 2009

      Le 7 regole di Ray Josephs per fare tutto meglio e in minor tempo


      Ray Josephs consiglia in ufficio, a casa, ovunque come regole per fare tutto meglio e in minor tempo:
      1. “trasformate la vostra scrivania in una postazione di lavoro salvatempo;
      2. impedite al disordine domestico di complicare la vostra vita;
      3. utilizzate al meglio telefono, segreteria, fax e computer;
      4. trasformate i tempi morti in tempo utile;
      5. delegate il più possibile (anche ai vostri figli);
      6. scoprite le ore in cui rendete di più e sfruttatele al massimo;
      7. mettete da parte ogni giorno un po’ di tempo per migliorare il vostro lavoro e la vostra vita”.

      venerdì 18 dicembre 2009

      Due settimane di ferie













      Fonte: La settimana enigmistica

      lunedì 14 dicembre 2009

      Video: La vita è bella (Benigni come cameriere al ristorante)

      Osservate la capacità di Benigni di valorizzare la propria offerta al Cliente facendo leva sulle sue motivazioni d'acquisto.

      sabato 5 dicembre 2009

      L'allenamento



















      Fonte: La settimana enigmistica

      mercoledì 2 dicembre 2009

      Online il nuovo sito www.aforismiecitazioni.it


      Con la pubblicazione del mio nuovo E-Book "Mille aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo" è online anche il nuovo sito www.aforismiecitazioni.it con la presentazione del libro, diverse anteprime degli aforismi contenuti e la possibilità di acquistarlo e scaricarlo comodamente online. Oltre alla versione completa con i 1000 aforismi e citazioni, c'è la possibilità di acquistare solo la prima o la seconda parte del libro con 500 aforismi e citazioni cad. Per chi preferisce è disponibile anche la versione cofanetto con spedizione gratuita.

      domenica 22 novembre 2009

      I 9 consigli di Tim Handle per gestire il tempo

      1. “parte del vostro tempo impiegatelo per rivedere le vostre abitudini;
      2. occupatevi di un compito difficile, cominciando da una piccola parte;
      3. durante il viaggio al lavoro, pensate alla giornata che vi aspetta;
      4. delegate i compiti che comportano uno spreco del vostro tempo;
      5. dividete la giornata in blocchi di 30 minuti;
      6. rivedete la suddivisione per l’efficienza;
      7. concedetevi il tempo necessario per riflettere;
      8. calcolate il tempo occupato dalle varie occupazioni nella giornata;
      9. aggiornate le annotazioni: la memoria è spesso inaffidabile.”

      mercoledì 11 novembre 2009

      Video: pit stop in Cars

      Quando le apparenze ingannano...

      mercoledì 4 novembre 2009

      Canzone: Don't worry be happy di Bobby McFerry




      Non Preoccuparti, Sii Contento

      Questa é una piccola canzone che ho scritto
      forse vuoi cantarla nota dopo nota
      non preoccuparti, sii contento
      in ogni vita abbiamo dei problemi
      ma se ti preoccupi, questi si raddoppiano
      non preoccuparti, sii contento

      non preoccuparti
      sii contento
      non preoccuparti, sii contento

      non preoccuparti
      sii contento
      non preoccuparti, sii contento

      non hai posto dove distenderti
      qualcuno ti ha portato via il letto
      non preoccuparti, sii contento
      il padrone di casa dice che sei in ritardo con l’affitto
      hei forse hai da litigare
      non preoccuparti, (ha,ha,..) sii contento
      (guarda me, io sono contento)

      Non preoccuparti
      sii contento
      (ti do il mio numero di telefono,
      quando sei triste chiama.. ti farò sorridere)
      non preoccuparti
      sii contento

      non ho soldi, non ho stile
      non ho doni per farti sorridere
      ma non preoccuparti, sii contento
      perché quando sei preoccupato, il tuo viso diventa cupo
      e questo rende tutti infelici
      allora non preoccuparti, sii contento, sii contento ora

      non preoccuparti
      sii contento
      non preoccuparti, sii contento

      non preoccuparti
      sii contento
      non preoccuparti, sii contento

      Ora c’é questa canzone
      spero la impari nota dopo nota, come un bravo bambino
      non preoccuparti, sii contento
      ascolta quello che dico
      nella tua vita, aspettati dei problemi
      quando sei preoccupato questi si raddoppiano
      non preoccuparti, sii contento, sii contento ora

      non preoccuparti
      sii contento
      non preoccuparti, sii contento

      non preoccuparti
      sii contento
      non preoccuparti, sii contento

      Don't worry, don't worry
      Don't do it, be happy
      metti un sorriso sul tuo viso
      non rendere tutti tristi cosi
      Don't worry
      presto passerà, qualunque cosa sia
      Don't worry, be happy

      io non sono preoccupato
      io sono felice

      venerdì 30 ottobre 2009

      6 consigli per preparare una visita ad un Cliente


      Alcune buone abitudini di un venditore di fiducia, prima di incontrare un Cliente, devono essere:

      1. pianificare il viaggio con un certo anticipo al fine di ottimizzare tempi e costi;
      2. navigare nel sito web del Cliente per raccogliere informazioni evitando così domande inutili o generiche (“Di cosa si occupa la vostra azienda?” “Ho visto nel vostro sito che vi occupate anche di stampa serigrafica, come ne effettuate il controllo di qualità?”) e perdite di tempo;
      3. guardare la scheda Cliente / appunti dell’incontro precedente per dare continuità al nostro lavoro (“Nel nostro ultimo incontro mi aveva accennato al prossimo ampliamento del magazzino di Cremona,…”);
      4. definire gli obiettivi dell’incontro (Cosa voglio ottenere? Perché vado a trovarlo?);
      5. verificare di avere tutti i materiali e i supporti necessari all’incontro in perfetto ordine (presentazioni, cataloghi, campioni, biglietti da visita, ecc.);
      6. telefonare o inviare una e-mail per la conferma dell’appuntamento per evitare incomprensioni, errori e dimenticanze.

      domenica 25 ottobre 2009

      4 consigli per sviluppare un atteggiamento positivo


      Come mantenere anche in una giornata “nera”, un atteggiamento positivo?

      E’ una questione di esercizio, la visione positiva non è la soluzione ai problemi e alle difficoltà che si hanno, è piuttosto un’utilissima modalità di approccio. Qualche piccolo accorgimento:


      1. cominciare sempre la giornata pensando agli aspetti positivi del proprio lavoro;
      2. focalizzarsi sul lato positivo delle cose e sulle attività che permettono di riprendere un giusto senso delle proporzioni;
      3. evitare le persone litigiose e le situazione di scontro;
      4. trasmettere agli altri le proprie sensazioni positive quando tutto va bene: l’atteggiamento si assorbe, non si insegna.

      lunedì 19 ottobre 2009

      Video: La vita è bella (traduzione dal tedesco)

      sabato 17 ottobre 2009

      Video: Marco Pantani. E mi alzo sui pedali

      venerdì 16 ottobre 2009

      Un aneddoto molto noto: il boscaiolo


      Nel suo libro "I sette pilastri del successo" Stephen R.Covey  scrive:
      «Supponiamo che in un bosco vi imbattiate in un uomo intento febbrilmente a segare un albero.
      "Che cosa state facendo?" chiedete.
      "Non vede?" è la secca risposta. "Sto segando questo albero."
      "Ma lei sembra sfinito!" esclamate. "Da quanto tempo ci lavora?"
      "Più di cinque ore", risponde quello, "e non ne posso proprio più. È un lavoro massacrante."
      "Be', perché non smette per qualche minuto e dà una bella affilata a quella sega?" suggerite. "Sono sicuro che funzionerebbe molto più alla svelta."
      "Non ho tempo per affilare la sega, io." Risponde l'uomo in tono irritato. "Sono troppo occupato a segare….».

      venerdì 9 ottobre 2009

      Il ciclo di apprendimento nell'outdoor training

      Il modello di apprendimento cui facciamo riferimento è quello basato sull’esperienza. Apprendimento cioè non solo basato sui momenti di descrizione di concetti in aula ma che parte da esperienze pratiche, coinvolgenti a livello emotivo e cognitivo, seguite da una riflessione sulle azioni svolte (debriefing) per giungere a punti di apprendimento (learning point) utilizzabili in ambito lavorativo.

      Le esperienze pratiche: le attività svolte sono delle metafore di reali situazioni lavorative, nelle quali bisogna gestire risorse limitate, scadenze pressanti, personalità diverse, motivazioni di segno e livello differenti.

      I debriefing: ogni esperienza è seguita da una sessione di analisi facilitata dal trainer. I partecipanti sono spinti a riconoscere i fattori critici di successo di un gruppo sia a livello operativo che a livello emozionale.

      I punti di apprendimento: ogni debriefing si conclude con la sintesi di alcuni punti di apprendimento da applicare nel progetto successivo ed in ambito lavorativo.

      Video: Reinhold Messner e la passione per il limite

      giovedì 8 ottobre 2009

      Video: Panorama dalla Vetta dell'Everest 8.848 metri


      "Certi sogni sono come le stelle, irraggiungibili però quanto è bello alzare gli occhi e vedere che son sempre là" (La luce buona delle stelle di Eros Ramazzotti)

      giovedì 1 ottobre 2009

      Attivare un numero verde


      Come ulteriore segno di attenzione nei confronti dei Clienti, Olympos Group ha recentemente attivato il Numero Verde 800.97.40.53 totalmente gratuito per chi ci chiama da numero fisso. Per chi ci contatta da cellulare e/o dall'estero è disponibile il numero di telefono 035/19965309. Ci siamo rivolti al servizio di Verde Ricaricabile con cui ci troviamo molto bene. In pratica funziona come una tesserina ricaricabile del cellulare: nessun costo per l'attivazione ma si paga solo in funzione delle telefonate ricevute.

      martedì 29 settembre 2009

      7 tecniche per presentare il prezzo al Cliente





      Quantificare economicamente i vantaggi della soluzione (vendere valore).

      Questo servizio di estensione della garanzia le consente di avere un costo certo fin d’ora (Euro 650) a copertura di tutti i guasti che possono derivare dal normale utilizzo della macchina.

      Quanti interventi ha richiesto l’anno scorso? Cinque volte. Questo significa 5 x 50 = 250 Euro per le uscite del tecnico + …Cosa le costa l’interruzione della macchina? Non mi ci faccia pensare. Con l’estensione di garanzia noi le garantiamo l’intervento entro 3 ore e/o una macchina sostitutiva gratuita…

      Frazionamento: presentare il prezzo per unità facendo capire la modularità del prezzo e la possibilità di costruire una soluzione personalizzata in funzione della qualità.
      Il prezzo totale è di euro 100 composto da:
      - prodotto base: euro …
      - optional 1: euro…
      - optional 2: euro…
      - garanzia: euro…
      - tasse: euro…


      Presentare il costo di utilizzo riferito al giorno alla settimana al mese piuttosto che all’anno per agevolare la comprensione al Cliente dell’effettivo costo di utilizzo.
      Il prezzo totale è di euro 100 all’anno, che sono quindi 8,3 euro al mese.

      Confrontare il prezzo del prodotto con un prodotto di consumo nella vita quotidiana
      Se dividiamo il prezzo del prodotto, è come se spendesse una tazzina di caffè al giorno.

      Il metodo sandwich: presentare il prezzo “imbottito” dai principali vantaggi per il Cliente in modo da consentirgli di valutare il prezzo ed i vantaggi insieme.
      Una vacanza all inclusive, comprensiva di tutte le escursioni a sole 1.050 Euro incluso anche i trasferimenti da e per l’aeroporto in pullman.


      Sottolineare il valore di rivendita
      E’ vero che oggi spende di più per acquistare questa vettura, ma tenga in considerazione l’ottima valutazione nel momento della rivendita, se vuole diamo un’occhiata insieme alle quotazioni di Eurotax.



      Valorizzate le differenze con la concorrenza (senza parlarne male)
      I modelli della BetaMax costano meno dei nostri, ma siamo su un altro livello di prodotto. Qui parliamo di prodotti che in termini di durata e resistenza, non hanno paragone. I test parlano chiaro.

      domenica 13 settembre 2009

      Video: ciclista che cade al traguardo

      Attenzione a cantar vittoria prima di aver superato un importante traguardo...

      martedì 1 settembre 2009

      I nuovi uffici Olympos di Albino in muratura e non solo...



      Sono stati inaugurati i nuovi uffici Olympos ad Albino (BG) in via Madonna della Neve, 2/1 davanti alla funivia che porta a Selvino (BG). Grazie al nuovo tram leggero delle Valli, anche con i mezzi pubblici siamo comodamente raggiungibili in 30 minuti dalla stazione FF.SS. di Bergamo. Per chi vuole fermarsi a pernottare a meno di 5 km c'è l'Hotel Tenuta Colle Piajo (www.tenutacollepiajo.it) immerso nel verde e nel relax delle Orobie e con una bella vista sulla pianura. Oltre ai classici uffici in muratura la bella Valle Seriana ci mette a disposizione amplissimi uffici all'area aperta per organizzare incontri con i nostri Clienti durante una camminata in montagna, una salita in funivia a Selvino, una gita di scialpinismo e/o una ciaspolata al chiar di luna sul Monte Poieto, la Cornagera, il Monte Pora, la Presolana, la Cima Grem e altre meraviglie della natura. 

      martedì 25 agosto 2009

      Video: l'imprenditore Carcarlo Pravettoni

      sabato 18 luglio 2009

      Aneddoto: i due fratelli


      Mi ricordo di un aneddoto che mi fu raccontato durante un corso di formazione. C’erano due fratelli, molto simili fisicamente ma molto diversi caratterialmente. La loro famiglia di origine era povera e con diverse problematiche. Il padre era alcolizzato e disoccupato, la madre era scappata da casa e vivevano nella più assoluta miseria. Non ancora compiuti i dieci anni entrambi i fratelli vennero affidati ai servizi sociali. Una volta diventati adulti, uno dei due fratelli divenne un noto professore universitario, con un felice matrimonio e due figli (di cui uno adottato). Visse molto serenamente e si dedicò anche a numerose attività di volontariato per le persone meno fortunate della propria città. Suo fratello invece finì diverse volte in carcere per rapina a mano armata e per associazione a delinquere e diventò anche un tossicodipendente. Uno psicologo volle studiare il caso di questi due fratelli con la stessa origine ma con due destini così profondamente diversi. Di fronte alla domanda “Come mai hai fatto tutto questo nella vita?” entrambi i fratelli risposero nello stesso modo: “Con una famiglia di origine come la mia, cosa avrei potuto fare di diverso nella vita”.

      domenica 12 luglio 2009

      Video: Martin Luther King (I have a dream)

      Quando un discorso in pubblico diventa memorabile...

      sabato 11 luglio 2009

      Le espressioni da evitare nella vendita



      Seppur dagli studi sulla comunicazione emerga che il contenuto, cioè quello che diciamo, conta solo il sette per cento della comunicazione, dobbiamo stare ben attenti ai messaggi che possono a livello inconscio essere interpretati in modo negativo dal Cliente. L’uso di queste frasi tende ad aumentare tanto più ci sentiamo emozionati, dunque siamo particolarmente esposti ad usarle nei momenti più delicati delle nostre trattative.


      Le frasi killer: il nostro inconscio non accetta la negazione, ossia tutto ciò che viene comunicato con un “non”. Quest’ultimo infatti viene in primo luogo pensato ed incita la nostra parte incosciente a fare proprio ciò che viene richiesto di non fare.
      Ad esempio: le chiediamo di non pensare ad un cabaret di pasticcini. A cosa sta pensando in questo momento?...
      In vendita alcune frasi killer molto utilizzate sono:
      o non si preoccupi;
      o non sono qui per vendere ad ogni costo;
      o non è che voglio venderle proprio questo prodotto;
      o questo prodotto non le darà problemi;
      o non c’è sotto nessuna fregatura;
      o non vorrei rubarle tempo;
      o non voglio forzarla;
      o vedrà che non se ne pentirà;
      o non è il solito servizio;
      o l’involucro non è fragile;
      o non voglio insistere;
      o non c’è problema;
      o non voglio dirle una bugia;
      o non voglio prenderla in giro;
      o non avrà brutte sorprese da questo articolo.
      Il Cliente inconsciamente cancella il non e recepisce la frase nel senso opposto a quello che volevamo trasmettere.
      Oltre alle frasi killer esistono tutta una serie di altri “errori” comunicativi altrettanto frequenti durante la trattativa con il Cliente.

      Le espressioni che sfiduciano: sono tutte quelle espressioni che contengono elementi che rischiano di minare la fiducia del Cliente nei confronti del venditore.
      - Voglio essere sincero con lei: “Come posso fidarmi della sua sincerità se con gli altri dice di non esserlo?”
      - A lei devo dire la verità: “Chi mi assicura che con me lo farà veramente”
      - Con lei non posso dire una cosa per un’altra: “Come faccio ad esserne sicuro se con altri Clienti si comporta diversamente”

      Essere negativi: rischiano di evidenziare il lato negativo delle situazioni e di portare, a prescindere da qualsiasi considerazione di merito, il Cliente a fare altrettanto nei confronti delle nostre proposte (atteggiamento di chiusura a priori).
      - Non le serve nulla? --> Come posso esserle utile?
      - Non ho potuto venire prima --> Ho fatto del mio meglio per venire il prima possibile
      - Non abbiamo 10 scatole in pronta consegna --> Abbiamo 8 scatole in pronta consegna

      Le parole nere: evidenziano il lato negativo/spiacevole delle situazioni.
      - “Problema” (qualcosa che non va’) --> “Esigenza” (qualcosa che si desidera)
      - “Appuntamento” / “Venditore” (ottica puramente commerciale) --> “Incontro” / “Referente commerciale” (rapporto interpersonale)
      - “Costo” (uscita di denaro) --> “Investimento” (uscita di denaro per ottenere un ritorno)
      - “Purtroppo” -->Non dirlo

      Le frasi “grasse”: non offrono elementi di riscontro oggettivo (numeri) e fanno apparire il venditore come un venditore di fumo.
      - “Offriamo prodotti di alta qualità…” --> Dimostramelo…
      - “Siamo leader…” --> Di che cosa?
      - “Abbiamo una grande esperienza...” --> 1, 10, 100, 1000 anni?
      - Io.../ La mia azienda…(es. “Io penso che…” , “Io le suggerisco…”, “Io stesso ne parlerò con…”): rischiano di creare un muro tra il venditore e il Cliente. Molto meglio utilizzare le parole a “valenza aggregante” noi, insieme, accordo,… che contribuiscono a rafforzare il messaggio di fondo del nostro stile di vendita. Noi siamo un “amico” e non un antagonista del Cliente.

      Le espressioni dubitative: diffondono incertezza rispetto alle affermazioni del venditore:
      - verbi al condizionale;
      - “parole parassita” (infatti, cioè, praticamente, ehm, uhm …) à utilizzate in continuazione durante una conversazione;
      - “La richiamerò presto…” à quando?

      Le espressioni che “fanno male alle ginocchia”: mettono il venditore in una posizione di inferiorità rispetto al Cliente. Trasmettono inconsciamente al Cliente il messaggio che noi e la nostra offerta siamo meno importanti di lui.
      - “Le rubo solo 5 minuti...”
      - “Le faccio perdere poco tempo...”
      - “Mi scusi per il disturbo…”

      Contraddire il Cliente: il modo più veloce per far innervosire il nostro interlocutore
      - “Ha capito male…”
      - “Lei ha torto…”
      - “E’ stato lei a sbagliare…”.

      venerdì 3 luglio 2009

      Video: Carpe diem

      giovedì 2 luglio 2009

      Pianificare NON significa...


      Troppo spesso l’attività di pianificazione viene ritenuta un’inutile perdita di tempo e un qualcosa di teorico ed astratto. In realtà:
      pianificare non significa esprimere sogni e desideri. Chiunque è in grado di sognare: voglio acquistare una Ferrari, voglio triplicare il fatturato, voglio restare tutto l’anno in vacanza. Pianificare implica definire obiettivi ambiziosi ma nello stesso raggiungibili.
      Pianificare non significa fare previsioni. Nessuno ha in dotazione la “sfera di cristallo” ed è in grado di prevedere il futuro. L’unica cosa certa a proposito delle previsioni usate per pianificare è che esse risulteranno sicuramente sbagliate. Un valido modello di previsione si caratterizza per il fatto di sbagliare con una frequenza ed una intensità minore rispetto ad un altro.
      Pianificare non significa compilare una serie di schemi, grafici e tabelle per poi lasciarli nel cassetto. La pianificazione deve essere lo strumento di riferimento e di guida per lo svolgimento delle nostre scelte ed attività quotidiane.
      Pianificare non significa ingessare con mille dettagli l’attività lavorativa. La sintesi permette di focalizzare le risorse a disposizione sugli aspetti più rilevanti e di non disperdersi in inutili estetismi che rischiano di rallentare la nostra velocità di esecuzione. Pensare lentamente ma agire velocemente.
      Pianificare non significa agire nel futuro. La pianificazione mira a prendere da subito le decisioni che riteniamo più adatte per aumentare le probabilità di conseguire i risultati auspicati e metterle in pratica iniziando da oggi. Il nostro futuro lo costruiamo un giorno dopo l’altro, oggi compreso!

      lunedì 15 giugno 2009

      Video: il rigore di Grosso nei mondiali del 2006

      sabato 30 maggio 2009

      Ricercate il fallimento


      Kevin Roberts  dichiara (Espresso del 4 gennaio 2006): “Ricercate il fallimento. Che cosa è meglio: prendere 30 decisioni al giorno di cui dieci sbagliate o prenderne soltanto tre giuste? Prendetene 30. Se nel mondo del lavoro prendete soltanto tre decisioni al giorno, al giorno d’oggi la concorrenza, i vostri antagonisti ed il mercato vi daranno per spacciati. Cosa ancora più importante: è commettendo errori (una sola volta!) che si impara ad eliminare i rischi”.

      domenica 10 maggio 2009

      Quiz sulle tecniche di vendita: Il venditore etico.

      Anche se non hai letto il libro "Il venditore etico: conquistare la fiducia del Cliente con i fatti" prova a rispondere alle 10 domande sulle tecniche di vendita di questo Quiz. Per ogni domanda potrai scegliere tra 4 risposte alternative. Buona fortuna!


      Get Your Own Quiz!, More Quizzes

      giovedì 30 aprile 2009

      Video: Capitano, mio Capitano

      martedì 21 aprile 2009

      Quando tutto ti va male... ricordati che può andare ancora peggio













      Fonte: www.bastardidentro.it

      sabato 11 aprile 2009

      Video: Alberto Tomba a Lech nel 1994

      Un esempio su come non fermarsi di fronte alle difficolta' e agli imprevisti...

      domenica 5 aprile 2009

      I 5 consigli di Peter Drucker ad un Dirigente di successo


      Peter Drucker consiglia a un dirigente di successo di acquisire cinque abitudini mentali:



      1. saper sfruttare il momento attuale;
      2. sforzo commisurato ai risultati, invece che al lavoro;
      3. costruire sui punti di forza personali e degli altri;
      4. concentrarsi sulle priorità;
      5. dirottare gli sforzi verso decisioni esecutive.

      giovedì 2 aprile 2009

      Video: Americani

      Uno dei video più utilizzati nell'ambito dei corsi formazione sulle tecniche di vendita.

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