- definire cosa e come delegare nell’ambito di un piano predeterminato (non improvvisare);
- definire col delegato un contratto chiaro e verificabile che sia compreso senza sollevare aspettative eccessive (contratto psicologico);
- chiedere al collaboratore di presentare proposte di soluzioni ai problemi;
- accettare il diverso stile di lavoro del delegato;
- se necessario offrire aiuto e supporto senza però ritirare la delega;
- esercitare il controllo senza invadere lo spazio di lavoro e di autonomia del delegato;
- se il lavoro non è soddisfacente dare un feedback costruttivo chiaro e specifico relativo al lavoro, non alla persona: duri con i compiti, morbidi con le persone;
- se il lavoro è positivo dare riconoscimenti proporzionali alla qualità e quantità del lavoro svolto in modo specifico. Evitiamo complimenti generici “Bravo” ma evidenziamo gli aspetti che abbiamo maggiormente apprezzato;
- se la delega conduce a risultati negativi evitare interventi pesanti a caldo e in pubblico, ma affrontare il problema quanto prima con un apposito colloquio uno a uno.
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